Un colpo di fortuna inaspettato
Quest'anno per le vacanze sono stato alla mia casa al mare da solo.
La casa dei vicini ha il giardino che confina con il mio e per un paio di settimane gli inquilini sono stati due anziani con la nipotina e una sua amica, più o meno dell'età di diciassette anni.
Le due ragazze passavano quasi tutti i pomeriggi a studiare e fare le lezioni su un tavolino in giardino; io sono solito mettermi comodo su una sdraio nel mio giardino, soprattutto dopo pranzo.
Un pomeriggio, mentre me ne stavo tranquillo a leggere, mi è caduto l'occhio sulle due ragazze al tavolino e ho visto che erano a piedi nudi. Questa visione mi ha fatto scattare l'interruttore dell'eccitazione. Mi sono messo quindi furtivamente a guardare i loro piedini e come li muovevano. Ho iniziato a fantasticare sulla possibilità di averli fra le mie mani. E' diventata così un'abitudine stare in giardino ad aspettare le due ragazzine per vederle a piedi nudi.
Passano un paio di giorni e la mia eccitazione diventa impossibile da resistere ed inizio a pensare a un piano per ottenere il mio scopo. Faccio finta di leggere ma in realtà, mentre mi godo la visione dei piedini nudi a pochi metri da me, studio le mie strategie.
Il giorno dopo, mentre annaffiavo le piante del mio giardino ho schizzato leggermente un po' di acqua sui loro piedi: mi ha eccitato da morire. Mi sono scusato mentre loro ridacchiavano, ed ho offerto loro due bicchieri
di Coca-Cola per farmi scusare. Glieli ho portati ed hanno accettato fra risolini e imbarazzo che io ho cercato di stemperare con qualche battuta sull'importanza dello studio. Mi è scoccata la scintilla, arrivando l'idea di approccio. Il giorno successivo non resisto, devo passare all'azione.
Riprendendo il discorso di quanto è importante studiare dico:
"Certo è importante studiare per costruirsi un futuro ma non è male nemmeno guadagnare soldi velocemente senza durare fatica, vero?"
La ragazza mora, meno timida dell'amica, risponde "ah certo ma non è mica facile"
"Visto questi blogger o le star di Tik-Tok, guadagnano molto e non sembra che sia così difficile" continuo "faccio un esempio, se vi offrissero dei soldi per fare qualcosa che non richiede sforzo e per poco tempo, sarebbe difficile rifiutare"
La più timida delle due, capelli castani corti, sussurra "e chi è che offre soldi, non esiste.."
Inizio ad affondare il colpo "Beh, per esempio, se io offrissi a una ragazza 100 euro per fare un gioco sono convinto che accetterebbe"
"Dipende dal gioco!" ribatte la moretta, ridendo con sguardo malizioso
"tipo, offro 100 euro a una ragazza per farsi massaggiare i piedi" butto là.
"Ah ma che gioco sarebbe?" risponde la ragazza mora.
"Boh, così, è il primo che mi viene in mente, un premio buono per pochissimo sforzo" insisto io e poi "mi fa caldo, quasi quasi vado a preparare due bicchieri di coca- cola con ghiaccio... oh ragazze l'offerta è valida, pensateci!" Mi allontano, entro in casa lasciandole lì a parlottare fra loro.
Ho buttato l'esca e mentre sono in casa a preparare le bibite ho il cuore che batte a mille all'ora, il mio cazzo già eccitato dall'idea.
Passano pochi minuti e sento bussare al portone a vetri che affaccia sul mio giardino, sono loro.
"Eccovi, sul bancone della cucina ci sono i due bicchieri con la Coca-Cola che ho preparato per voi" dico io, sapendo che vedranno le due banconote da 50 euro posizionate sotto ogni bicchiere, "però prima andate in bagno a lavarvi le mani... e i piedi" dico ridendo.
Loro sghignazzando fra loro scappano in bagno. Le sento ridere e chiacchierare. Mi avvicino al buco della serratura e vedo che si stanno lavando i piedi.
Ormai sono in trance da eccitazione. Vado in salotto ad aspettarle sul divano con una evidente erezione.
Le ragazze arrivano in sala, vanno in cucina per prendere le bibite e io dico: "prendeteli, sono vostri se accettate il gioco e mi pare di sì" riferendomi ai soldi.
Loro ridacchiando non se lo lasciano dire due volte, prendono i soldi e i bicchieri.
"venite qua sul divano" dico. Loro arrivano con i bei piedini puliti nelle ciabattine havaianas, si siedono, furbette e maliziose tolgono le ciabattine e mettono i piedi sul divano. La moretta - Anna, nome di fantasia - begli occhi azzurri, corpicino sportivo non troppo magro, cappellino con la tesa su capelli neri raccolti, gambe abbronzate e tornite mi incalza "allora, come sarebbe questo gioco?". Io guardando i suoi piedi perfetti mi avvicino e dico "lasciate fare a me".
Non ci vedo più, sono eccitato al massimo, inizio ad accarezzare i suoi piedi molto delicatamente. Sono splendidi, puliti e profumati, non troppo affusolati, il collo del piede è magnifico, le unghie non smaltate e ben curate. Li accarezzo sopra, sotto, massaggio lievemente le piccole dita. Lei ride e mi lascia fare.
L'amica - Martina - nel frattempo ci guarda, io mi volto verso di lei e con una mano inizio a toccare anche i suoi: affusolati, magri, le dita ben distanziate fra loro, un leggero smalto rosa, il collo del piede ben pronunciato, l'arco della pianta del piede arcuato, bellissimo. Li adoro, sono più belli di quelli della sua amica , ma lei è più timida e timorosa, si ritrae, soffre leggermente il solletico. Io carezzo entrambe delicatamente, sono estasiato.
Dolcemente avvicino il mio viso mentre li tocco, inizio a baciare piano piano quelli di Anna. Lei mi guarda sorpresa ma lascia fare. Mi rendo conto che non se lo aspettavano ma mi sembrano incuriosite e piacevolmente accondiscendenti. Vado da Martina, i suoi piedi mi fanno impazzire, li bacio tutti e due, inizio a leccare lievemente fra le dita. Lei trema per il solletico, ma ride divertita e eccitata. Passo da Anna e inizio a leccare anche i suoi,
metto in bocca le dita e le succhio avidamente. Succhio gli alluci, quasi facendogli un pompino. Si stanno eccitando anche le ragazze, lo vedo nei loro sguardi.
Alzo i piedi di entrambe e mi li metto sulla faccia, li lecco, li bacio, la mia lingua si muove fra le dita. Li sto bagnando, me li sfrego alla bocca, alla faccia.
Sono nudo e solo con gli shorts, vedo che le ragazze guardano l'erezione che si manifesta sotto i miei pantaloncini. "Mi state facendo eccitare da morire" dico.
Loro ridono e si guardano. Mi abbasso i pantaloncini e il mio membro duro esce fuori e vedo il loro stupore e gli sguardi maliziosi. Prendo i loro piedi e li appoggio dolcemente sul mio cazzo. Sento il loro fremito di eccitazione. Mi alzo e mentre lecco i piedi di Anna, muovo quelli di Martina sull'uccello. Dopo un paio di minuti mi siedo fra loro, mi faccio strusciare il cazzo prima dai piedi di una mentre lecco quelli dell'altra e poi li alterno.
Mi sembra un sogno leccare i piedini di queste due ragazze, sono al massimo dell'eccitazione mentre Martina mi pratica un footjob sulla mia cappella rossa e gonfia. Si stanno eccitando, Anna si fa coraggio e mentre mi dedico a leccarle i piedi lei accompagna il gesto dell'amica con la sua mano. Me lo prende in mano e lo sega alternando il movimento dei piedi di Martina, che si limita a muovere i suoi piedi in modo estremamente eccitante. Abbasso i piedi di Anna e mi avvicino alla sua bocca baciandola con la lingua. Sento la sua che risponde e mi cerca, le lingue si intrecciano e la saliva bagna le nostre bocche. Sono semidisteso baciando Anna e facendomi segare dai piedi di entrambe. Le mie mani toccano i suoi seni, le lingue si leccano, le lecco il collo, il naso la fronte e poi di nuovo dentro la sua bocca a succhiare la sua lingua, lei ansima e cerca la mia.
Scendo a leccare le gambe di Anna, le faccio mettere i suoi piedi sulla mia bocca, lei distende le braccia per segare il mio uccello mentre l'amica continua a muovere i suoi piedi su e giù lungo la mia asta. Mi giro, vedo che Martina si sta toccando da sopra gli shorts, allungo la mia mano e le tocco la vagina da sopra i vestiti. Premo e spingo con le dita, sento la sua giovane fica bagnarsi, le sposto i pantaloncini di lato e le mie dita sentono le sue labbra aprirsi per farmi entrare. E' bagnata, in viso rossa eccitata e di vergogna. Nel frattempo Anna è scesa dal divano, si è messa in ginocchio davanti al mio cazzo e lo sega adorandolo con gli occhi. "Bacialo, tesoro, mettilo nella tua bocca" le dico. Lei da giovane troia che ha voglia si avvicina e lo bacia lieve.
Poi ancora, apre la labbra si mette la cappella in bocca iniziando a ciucciare, leccare e succhiare. Anna mi sta leccando il cazzo, il miei diti indice e medio sono nella fica di Martina e le sto leccando il piede destro, facendo un pompino alle sue dita. Mi avvicino e inizio a baciare Martina piano piano mentre la sditalino. La sua fica vergine si bagna, sento il suo clitoride gonfio. La vista della sua fica mi annebbia il cervello, mi abbasso e inizio a leccarla.
Lei blocca la mia testa ma poi la avvicina, poi la allontana e la riavvicina, sento che vuole essere leccata ma si vergogna di ciò che sta provando, forse per la prima volta. Anna sta prendendo gusto a leccare e spompinare il mio uccello ed io altrettanto. Sento la sua lingua giocare sulla mia cappella.
Le ragazze sono accaldate e a mia completa disposizione. Sto avverando un desiderio e il godimento è sublime.
Affondo la mia lingua nella fichetta di Martina, lei geme e gode, Anna si alza sale sopra di me mi interrompe e inizia a baciarmi. Il mio membro spinge contro i suoi shorts, le faccio sentire quanto è duro strusciandolo sulla sua passera sopra i pantaloncini. Sto scopando con le dita Martina che butta la testa all'indietro godendo e lasciandosi andare, con Anna intrecciamo le lingue in baci appassionati mentre si sfrega la passera al mio uccello che la preme con violenza.
Sento che non resisterò molto, Anna scatenata si sfrega sempre più forte, io le faccio capire che sto per sborrare; Mi alzo e mi sego mettendolo in mezzo ai piedi di Martina. Anna si gira seduta lecca il mio cazzo mentre fa su e giù fra i piedi della sua amica, leccando anche quelli. "ragazze voglio darvi la mia sborra"
dico in preda all'orgasmo in arrivo. Loro mi danno i loro piedi fradici di umori e saliva, io esplodo in un orgasmo potente con un fiotto di sborra che schizza i loro piedi e anche un po' sugli shorts e magliette. Lo sperma sui loro piedi esalta l'orgasmo, lo spalmo bene su tutti i piedi e chiedo se vogliono assaggiarlo. Titubanti leccano le mie dita umide di sborra, Anna con maggiore desiderio, Martina più timidamente. Mi siedo stremato sul divano con i loro piedini sborrati che dolcemente massaggiano il mio cazzo ancora turgido ma che sta sgonfiandosi. Siamo sudati, abbracciati, ci coccoliamo con dolci baci e carezze.
Ci beviamo la Coca-Cola ridendo e parlando del mio gioco chiedo se gli è piaciuto: "Molto" risponde ancora vogliosa Anna, "sì davvero divertente" ha aggiunto Martina. Finiamo di bere, io vado in bagno e le ragazze escono in giardino tornando a casa. Un turbine di emozioni mi coglie nelle ore successive e penso che lo stesso sia stato anche per loro. Nei giorni successivi le ragazze hanno continuato a studiare sul tavolino in giardino provocandomi con i loro piedi nudi e consapevoli di quanto mi facessero eccitare. Dai loro sguardi capivo che poteva non essere finita lì.
Finchè due sere dopo Anna, da sola perchè l'amica era uscita a cena con i genitori che erano venuti a trovarla, mi ha bussato alla porta verso le 22,20.
Ma questa è un'altra storia...